
Con Evita e Viola siamo stati una settimana in Provenza. Un bel giro iniziato e finito a Marsiglia. Posti molto rilassanti, tanto verde tutto molto curato, un viaggio che vi consiglio sopratutto in questo periodo perchè – forse non vedrete la lavanda fiorita (bisogna aspettare giugno) – ma sicuramente riuscirete a godere di luoghi ancora poco invasi dal grosso del flusso turistico.
Quello che mi ha colpito maggiormente è la capacità dei francesi di preservare il Genius Loci, ma di cosa sto parlando?
“Storicamente Il Genius loci è un’entità naturale e soprannaturale legata a un luogo specifico, e oggetto di culto nella religione romana. Questo concetto però nel tempo moderno, è divenuto un’espressione adottata in architettura per identificare l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città.”
Indica in sostanza il “carattere” di un luogo, il suo Stile, e in questo sono stati bravissimi.
Ogni cosa è provenzale.
Dalle case, alle finestre, ai mobili, ai campi coltivati, ai bicchieri sui tavolini, ai mercatini caratteristici, alle pietre bianche usate per costruire, alle scarpe, al savoir faire delle persone e anche alla loro spocchia. tutto è caratteristico di quei luoghi.
Girando per i paesini si percepisce che sono – come molti luoghi in Italia – preda del turismo di massa ma, la differenza, è che questi posti hanno mantenuto la loro anima, il loro carattere.
Andando a zonzo con la macchina per le campagne provenzali non troverete mai un edilizia diversa da quella che già esisteva in quell’area. Certo i materiali sono piu nuovi, le tecniche di costruzione diverse, ma tutto è uniforme, riconoscibile e questo genera un effetto rilassante e piacevole.
Ieri invece sono andato a trovare i miei genitori che abitano in un paese medioevale del viterbese. Un paese molto bello, con mura di cinta e torri, dove si respira la storia di quei luoghi.
Il problema è che appena uscito dal centro storico cominci a vedere zone industriali, capannoni, un edilizia che, invece di riprendere e portare quei canoni di bellezza nei tempi moderni, violenta il territorio cercando di imporre una sua visione del bello totalmente decontestualizzata e che inevitabilmente disturba.
e credo che tutto questo sia un grande peccato oltre che uno spreco delle bellezze del nostro territorio che non hanno nulla da invidiare a nessuno, anzi.
ma come fare a migliorare la situazione? voi avete qualche idea?
a breve vi metterò un reel su IG con il nostro viaggio in Provenza.
a presto
Blasco
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